SOLO ORA SE NE ACCORGONO?

SCENARI
La riforma delle banche popolari da società cooperativa a società per azioni avrà anche un'incidenza non indifferente per l'aeroporto “Il Caravaggio” di Orio al Serio. Tra i soci di Sacbo, la società che gestisce l'aeroporto, infatti, ci sono Ubi Banca e Credito Bergamasco. Ubi Banca se trasformata in Spa avrà una matrice decisamente bresciana, mentre il Credito Bergamasco già Banco Popolare ha già testa e cuore a Verona.

Banche Popolari in Spa
Trasformazione che pesa
sulle ali di Orio al Serio

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È considerata la porta del terzo millennio per l'economia bergamasca. Ed è difficile da contraddire questo dato quando si pensa che l'aeroporto “Il Caravaggio” di Orio al Serio, quarto scalo in Italia, ha chiuso il 2014 con 8,7 milioni di passeggeri. Rinnovata la pista, con nuovi parcheggi, rinnovato e in via di completamento anche l'ampliamento, il Caravaggio sembrerebbe pronto a sfruttare l'Expo per una nuova stagione e una rinnovata crescita.

Eppure c'è un'incognita che non è legata al rumore, alla vicinanza col centro abitato, alla compagnia che domina, la dublinese Ryanair. No, il punto di domanda sul futuro dell'aeroporto di Bergamo Orio al Serio si chiama riforma delle banche popolari.

Già, la decisione del governo di trasformare dieci banche popolari in società per azioni entro il mese di giugno del 2016, in qualche modo andrebbe a incidere sulla Sacbo, la società che gestisce lo scalo di Orio e che ha tra i soci importanti due "popolari".

Una è Ubi Banca che detiene il 17,89% delle quote in Sacbo e che vedrebbe "pesare" con la riforma più Brescia che Bergamo. Così che il cuore della banca si sposterebbe verso Est, laddove esiste un aeroporto, che è quello di Montichiari.

L'altra banca socia  in Sacbo è il Credito Bergamasco (con il 6,96%), che già da un anno è stata incorporata Banco Popolare, perdendo di fatto la propria centralità orobica a vantaggio del "polo" veronese. E anche Verona ha un aeroporto e in più una società aeroportuale che gestisce anche lo scalo bresciano.

Quindi la stanza dei bottoni dell'aeroporto di Orio rischia di vedere modificati i propri equilibri con circa il 25% delle quote in mano alle banche che guardano non più verso Bergamo ma verso Oriente.

All'interno di Sacbo potrebbe scatenarsi così una guerra dei cieli con Sea – leggi Milano, che pesa con la sua quota del 30,98% – da una parte e Brescia e Verona dell'altra.

Che cosa succederà in questo confronto?

Difficile a dirsi. Non resta che aspettare.

Mercoledì, 18 Marzo, 2015
 
Autore: Davide Agazzi